7 febbraio 2012

Geox | Stefano Rossi

Geox è il 1° marchio di calzature in Italia, 3° nel mondo. Conta 823 negozi monomarca Geox Shop e circa 10.000 clienti multimarca; 4.000 dipendenti; 26.000.000 di paia di scarpe.
Nel dicembre 2007 l’Azienda di Montebelluna, in provincia di Treviso, vantava 770,2 milioni di euro di fatturato, di cui più del 60% realizzato all’estero in oltre 68 Paesi. Nella chiusura semestrale, alla data del 30 giugno 2008, il fatturato di quest’anno ammontava già a 464,1 milioni di euro. Per quel che concerne l’utile netto, a dicembre 2007 era di 123 milioni di euro, mentre al 30 giugno di quest’anno l’azienda contava già 78 milioni di euro di utile netto.

Quale è la filosofia abbracciata da Geox? Lo abbiamo chiesto al direttore risorse umane e organizzazione Stefano Rossi.
E’ bene riassunta nello slogan “Una idea vale più di una fabbrica”. Si tratta di una azienda molto orientata all’innovazione, al marketing e alla comunicazione. E’ molto determinata e mira al raggiungimento degli obiettivi. La filosofia delle Risorse Umane è far crescere le persone a partire dai giovani neolaureati. E’ questo è possibile grazie alla “Geox School”, o “Accademy” come la chiamiamo noi.

Ci spiega nel dettaglio che cosa è la Geox School? Quali stage e occasioni lavorative offre al neolaureato? E che tipo di laureati ricerca l’Azienda?
La Geox School è una scuola interna che prepara i neolaureati a diventare manager. E’ un progetto partito a fine 2001 inizi 2002. E di quei dieci giovani che sono entrati in azienda con il primo progetto Geox School partito, gran parte sono in posizioni di responsabilità. Dal 2001 quasi ogni anno parte un progetto Geox School, che pubblicizziamo sul nostro sito, alla voce “Lavora con noi”, e nelle bacheche dell’università.
A partire da settembre e fino a marzo del prossimo anno, attiveremo ben tre diversi percorsi Geox School: uno per l’area Supply Chain; uno in commerciale / retail; l’ultimo nell’ambito delle funzioni di staff. Si tratta di percorsi focalizzati e non generici, che attiviamo a seconda delle necessità aziendali. Le tipologia di laurea che vengono richieste sono di vario genere. Durante il periodo di formazione, alterniamo moduli di lezione frontale in aula, ad altri di pratica aziendale. Ad ogni partecipante al progetto Geox School affianchiamo un tutor, che poi diventa il loro capo. L’area Risorse Umane dell’azienda si prende in carico la gestione delle nuove leve.

Perché un neolaureato dovrebbe venire a lavorare in Geox? Quali opportunità di crescita offrite? E quali sviluppi si possono profilare in azienda?
Geox offre diverse possibilità di sviluppo ai giovani. E’ una azienda molto sfidante. E’ una impresa di medie dimensioni (grandi se pensiamo al settore), molto dinamica e veloce. Gli organigrammi ci sono, ma nessuno può “nascondersi dietro il proprio capo”, perché vengono responsabilizzati anche i livelli intermedi. La Geox conta infatti tanti piccoli manager/imprenditori. I ritmi sono piuttosto stressanti. La sensazione è quella di essere sempre al limite del caos, eppure è una azienda molto organizzata.

Quanto e come investe Geox nella formazione del personale?
Dividiamo la formazione in due aree: retail e corporate. Per quel che riguarda il retail, istruiamo le persone sul benvenuto, il servizio, e il prodotto. La corporate invece riguarda la formazione continua dei dirigenti su temi di cambiamento, strategia e macroeconomia; la formazione dei quadri che ambiscono a diventare dirigenti, e che quindi devono imparare a gestire lo stress, il tempo, i project management, ecc; nonché la stessa Academy, i singoli progetti di formazione, il coaching e la comunicazione interna.

Quali requisiti personali e professionali sono richiesti per entrare nel team Geox?
Un solo requisito è davvero indispensabile: una forte capacità di problem-solving. Ovvero l’elasticità di individuare e risolvere velocemente i problemi. Non importa se così facendo si sbaglia, l’importante è saper poi recuperare. E la velocità in questo meccanismo è una carta importantissima che bisogna sapersi giocare.

In Geox riuscite a valorizzare e sviluppare le capacità professionali dei singoli lavoratori?
Nel Nord Est siamo considerati una azienda di grandi dimensioni, ma rimaniamo ancora una realtà sufficientemente piccola, nella quale è ancora possibile gestire e valorizzare le capacità dei singoli individui senza l’utilizzo di strumenti particolari.

Quali corsi attivate in azienda?
Non c’è una formula che ripetiamo costantemente. Alla fine di ogni anno facciamo una analisi dei fabbisogni e stabiliamo quali corsi di formazione organizzare per l’anno a venire. Tra l’altro, è compito della Direzione Risorse Umane e Organizzazione indirizzare le iniziative di sviluppo e formazione sulla base delle strategie aziendali.

Come sviluppate il senso di appartenenza alla squadra? Organizzate eventi di team-building, attività indoor e outdoor?
L’outdoor è uno strumento che non utilizziamo, non rientra nella logica aziendale. Per quel che riguarda il team-building, mi appoggio a consulenti free-lance che reputo molto bravi. Preferisco scegliere da me i miei collaboratori.

Quanto punta l’azienda sulla comunicazione? Sulla condivisione e partecipazione delle informazioni?
Puntiamo molto sulla comunicazione. Da un anno stiamo portando avanti il progetto dell’intranet aziendale. All’inizio passava una informazione piuttosto scarna, mentre ora sta prendendo corpo per bene. Così le informazioni arrivano a coloro che lavorano in azienda, permeando i diversi ruoli e livelli. Grazie all’intranet, divulghiamo gli avvisi e le note, nonché le nuove procedure. In questo modo costruiamo una community. Nell’intranet abbiamo messo in piedi anche la sezione “Le funzioni si raccontano”. Si tratta di una serie di interviste ai vari dirigenti, che parlano della loro funzione, dei propri collaboratori, dei nuovi assunti. Ogni due mesi facciamo il giro con i neo-assunti per presentare loro l’azienda. Tutte queste, sono strategie utili a fare benchmarking e ad accrescere il senso di appartenenza alla squadra. A gestire l’intranet aziendale siamo noi delle Risorse Umane, in collaborazione con il Marketing.

E per quel che riguarda il web? In azienda si utilizzano gli strumenti web 2.0? Mi riferisco ad esempio ai social-network, ai feed-rss, a forum su temi particolari, ecc.
Abbiamo messo in piedi solo il sito internet aziendale, che viene costantemente aggiornato e organizzato dal settore Comunicazione e Marketing. Nulla più.

La Geox ha realizzato all’interno del perimetro aziendale delle strutture utili al lavoratore? O gli ha messo a disposizione carte-servizi? Mi riferisco ad esempio alla costruzione di un asilo o una palestra, e alla sottoscrizione di convenzioni con società sportive.
Dentro l’azienda abbiamo creato un asilo nido e una scuola materna, per agevolare le molte donne che lavorano da noi. Solo in sede ne contiamo 310, su un totale di 630 dipendenti. I bambini iscritti sono al momento 30; li seguiremo fino al compimento del sesto anno d’età. Infine, l’azienda ha sottoscritto alcune convenzioni con aziende e strutture esterne.