7 febbraio 2012

Se dovessi trovarti a cambiare lavoro, a che canali affideresti la tua ricerca?

focus_post.gifIl 58% dei votanti risponde alle inserzioni su quotidiani e siti internet specializzati. Il 40% si affida ai social network, grazie ai quali entra in contatto anche con gli amici dei propri amici.

I CONTATTI: LA LEVA SU CUI PUNTARE PER CAMBIARE LAVORO

Tempi duri per l’economia del Paese e le tasche degli italiani! La crisi economica mondiale, scoppiata dopo il tracollo della Borsa americana legato ai mutui, sta mettendo in difficoltà moltissime aziende. In primis quelle metalmeccaniche e del settore gomma plastica. Molti operai, impiegati e quadri sono finiti in cassa integrazione, più di qualcuno è già in mobilità. Diverse aziende hanno chiuso, lasciando a casa i dipendenti. E siamo solo all’inizio di un 2009 che si preannuncia difficile, come prevedeva l’Istat alla fine dello scorso anno.
In questo panorama da “grande depressione”, sono ovviamente agevolati quei professionisti che sono rimasti competitivi nel mercato del lavoro, perché da sempre puntano alla formazione e oggi hanno un bagaglio di esperienza e conoscenze molto ben spendibili. Ma chi rimane senza lavoro, a che canali deve affidarsi per cercarne uno nuovo? Lo abbiamo chiesto ai cybernauti che navigano nel nostro sito www.profumodicarriera.it e “sfogliano” il nostro web magazine.
Alla domanda «Se dovessi trovarti a cambiare lavoro, a che canali affideresti la tua ricerca? Come pensi ti muoveresti?» i partecipanti potevano esprimere un massimo di tre preferenze. Il 58% dei votanti, per cercare lavoro o cambiarlo, risponderebbe alle inserzioni che trova sui quotidiani e nei siti internet specializzati. Il 54% di loro invierebbe curricula (per posta o e-mail) a tutte le aziende che conosce del settore di proprio interesse. Il 40% dei votanti si affiderebbe invece ai social network, grazie ai quali ha la possibilità di entrare in contatto anche con gli amici dei propri amici. E ancora: il 38% dei partecipanti al sondaggio spargerebbe la voce tra conoscenti; il 27% inserirebbe il proprio cv in internet, in qualche form per il lavoro, aspettando di essere contattato per un colloquio. E infine solo il 13% dei votanti batterebbe a tappeto le Agenzie per il Lavoro.

Il sondaggio è stato lanciato anche all’interno del “Gruppo Profumo di Carriera” aperto nel social network Linkedin, uno spazio di discussione su tematiche aziendali e di carriera finalizzato al benchmarking. L’intento condiviso fra i partecipanti è infatti quello di scambiarsi opinioni, facendo tesoro dell’esperienza altrui. I membri del Gruppo, per cambiare lavoro, farebbero tutti leva principalmente sui propri contatti.
Giulio Carpano, manager alla Duferco Construction afferma: «Nella mia personale esperienza devo riconoscere che il networking è stata l’unica vera via di accesso al cambiamento. In network è meglio!» Mentre Mauro Pascali, owner alla MP Consulenze, sostiene: «Nel difficile mondo della ricerca di una nuova opportunità professionale non esiste una ricerca esatta o una sbagliata, in quanto tutte le strade sono perseguibili! Secondo me bisogna innanzitutto capire chi siamo e fare un saldo delle competenze che abbiamo. Poi dobbiamo preparare un progetto rispetto a ciò che ci aspettiamo nel medio e lungo periodo. E infine attivare i network che ci consentiranno di rispondere ad alcune offerte. Giusto per fare un esempio: una volta inviati i cv, non possiamo stare ad aspettare la telefonata, che arriva appena nell’un per mille dei casi. Ma dobbiamo prendere in mano il telefono, parlare con il referente giusto e ottenere un colloquio. Sinceramente non scarterei nemmeno uno di questi canali».