domenica 18 ottobre, 2009

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Comunicazione | Mariella Palermo – Vodafone

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palermo_mariella_vodafonep2.gifIn un mondo complesso come quello in cui viviamo, la Comunicazione ha un ruolo sempre più importante nella vita delle Aziende. Non è sufficiente realizzare e mettere in commercio un ottimo prodotto, occorre farlo conoscere correttamente attraverso una giusta veicolazione del brand e dei valori ad esso associati, la definizione delle strategie di comunicazione sia al livello nazionale che locale, la diffusione di una positiva immagine (reputation) aziendale sia verso i pubblici interni (dipendenti) che esterni, per contribuire, in quest’ultimo caso, alla fidelizzazione del cliente-consumatore. Il ruolo della Comunicazione è, dunque, fondamentale e insostituibile in un mercato fortemente competitivo e globalizzato. Lo sa bene Mariella Palermo, Responsabile Media Relation e Corporate Communication per l’Area Centro Italia di Vodafone.

Ci spiega in cosa consiste la funzione del Responsabile Media Relations e Corporate Communication? Oneri e onori del suo ruolo…
Vodafone Italia nella ambito della Comunicazione è divisa in 4 macro regioni – Nord Ovest, Nord Est, Centro e Sud – con 4 responsabili. Io mi occupo del Centro Italia un’area che è costituita da Toscana, Lazio, Sardegna, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. Il responsabile Media Relations e Corporate Communication interviene su quattro aree: ufficio stampa, organizzazione di eventi e sponsorizzazioni, comunicazione interna e relazioni esterne. La mia giornata comincia intorno alle 7.15 del mattino con la costruzione della rassegna stampa quotidiana: gli articoli di settore, ma non solo, che hanno rilevanza per l’azienda, dopo la fase di analisi e selezione, vengono messi online per la fruizione di tutti. A partire da questo appuntamento fisso si apre una giornata intensa di lavoro, fatta di riunioni, contatti con agenzie di stampa e quotidiani, definizione di attività di comunicazione interna ed esterna. Il mio lavoro non si svolge solo in ufficio, anzi, spesso viaggio per l’Area: incontrare i responsabili delle testate locali, di Agenzie di Comunicazione, Enti e Istituzioni, è una parte importante del mio lavoro di PR. Gli onori stanno nel fatto che ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace molto; gli oneri nella disponibilità h24, però se fai il tuo lavoro con passione, che sia sabato o domenica o le 10 di sera non ha nessuna importanza, svolgi il tuo compito e basta.

In cosa consiste il suo lavoro per quel che concerne l’ambito eventi e sponsorizzazioni?
Innanzitutto nella definizione degli obiettivi che vogliamo raggiungere attraverso l’iniziativa sia che si tratti di eventi focalizzati su prodotto che su relazioni pubbliche; poi faccio una scelta degli strumenti da utilizzare e delle modalità. Dopo questa fase di progettazione si passa alla realizzazione.

E l’ufficio stampa?
La nostra è un’azienda che si muove praticamente a tutto campo: diffondiamo notizie su prodotto, manager, strategia, eventi, attività di Corporate Responsibility e della Fondazione Vodafone Italia.

Per quel che riguarda la comunicazione interna invece, come è strutturata in Vodafone?
E’ certamente multicanale: abbiamo una intranet strutturata in modo da rendere disponibili le informazioni che possono essere utili allo svolgimento del proprio lavoro in senso lato, dalle rassegne stampa nazionali e locali al cedolino e CUD online; poi uno spazio televisivo aziendale, Net TV, che quotidianamente oltre alle notizie più importanti del settore, racconta gli eventi, le iniziative commerciali, le passioni dei colleghi in clip di un paio di minuti ciascuna. Abbiamo anche un magazine online che a cadenza bimestrale che racconta iniziative, progetti attività che nascono e sviluppano nelle 4 Aree regionali di Vodafone. Questi magazine sono realizzati da colleghi che oltre al loro lavoro quotidiano nella Rete, Customer Care, Vendite sono anche redattori appassionati del magazine. Comunicazione Interna in Vodafone vuol dire anche convention che coinvolgono tutti i dipendenti, celebration per premiare il raggiungimento di obiettivi, comunicazioni video dell’amministratore delegato e di manager dell’azienda, poi concorsi che premiano le idee di business più brillanti e ancora tornei sportivi che prevedono una fase nazionale e poi una finale internazionale fra le squadre vincitrici delle Operation Company europee, visite private nei musei per i dipendenti e veramente tanto altro ancora. Insomma Vodafone è un’azienda che mette al primo posto a pari merito i clienti e le proprie persone.

palermo_mariella_vodafone_p.gifQuanto importante è la comunicazione al giorno d’oggi?
Fino a qualche anno fa, la comunicazione in senso lato era considerata uno strumento accessorio, che veniva attivato al “momento del bisogno” per promuovere un servizio, un prodotto o un evento. Oggi invece svolge un ruolo assolutamente fondamentale per il posizionamento, l’immagine e la reputazione dell’azienda a tutto tondo e 365 giorni l’anno.

In clima di crisi economica, la funzione della comunicazione è sacrificata in azienda? Si investe meno? Figura fra le prime voci di spesa che sono tagliate?
Proprio nei periodi critici la comunicazione diventa uno strumento fondamentale, perché favorisce la credibilità del brand e da un forte contributo alla tenuta del prodotto/servizio sul mercato.

Quali competenze personali e professionali reputa indispensabili per ricoprire il suo ruolo?
Tra le doti personali certamente la propensione naturale alla relazione interpersonale e una grande curiosità; poi serve avere metodo, capacità di ascolto e una buona padronanza della scrittura. Fondamentale fare esperienza in azienda o in agenzia per capire come si lavora in modo strutturato e in team; molte aziende e agenzie, peraltro, danno la possibilità di fare stage. Consiglierei anche di fare un’esperienza all’estero soprattutto in Paesi di lingua anglosassone. Importante, dopo la laurea, un Master o un Corso strutturato in modo da poter approfondire gli aspetti propedeutici alla professione che si desidera fare. E’ quello che ho fatto io dopo la laurea: ho frequentato un master organizzato dall’Università per acquisire i concetti chiave sul mondo aziendale con un approfondimento sul business management e relazioni istituzionali. Oggi mi trovo spesso dall’altra parte del tavolo, quando mi trovo a tenere docenze all’Università, ma anche in enti e in società private e anche in Vodafone perché spesso sono invitata da colleghi di altri dipartimenti ad illustrare il funzionamento della Comunicazione in Vodafone.

Come si tiene aggiornata?
L’aggiornamento nel nostro lavoro deve essere costante, viviamo in un mondo che cambia sempre più velocemente e perdere un passaggio può voler dire perdere un pezzo importante di mercato. Oggi abbiamo la possibilità di tenerci aggiornati attraverso piu’ strumenti, certamente la consultazione di siti internet italiani e stranieri di settore, pubblicazioni che raccontano case history di successo e poi ci si confronta spesso fra colleghi di aziende diverse. Vodafone, tra l’altro, mette a disposizione dei suoi dipendenti una struttura di formazione interna molto qualificata, che propone corsi di marketing, business, leadership, che servono a sostenere la formazione manageriale.

Ci sono film o libri che l’hanno formata e che consiglierebbe a chi intende intraprendere la sua stessa carriera?
Per fare questo lavoro è indispensabile un’apertura mentale a 360°. Personalmente sono un’appassionata di classici della letteratura italiana e straniera di tutti i tempi, con una predilezione particolari per gli scritti sul pensiero strategico, come “Oracolo manuale e arte di prudenza” di Baltasar Graciàn; contiene le regole per agire in modo da avere successo in ambito politico, economico, sociale e militare stilate da un religioso per un monarca.Immagine di Oracolo manuale e arte di prudenza

A suo giudizio, quali sono le sfide e gli obiettivi futuri della professione?
La professione dovrà sviluppare sempre più la sensibilità necessaria ad anticipare le evoluzioni del mercato e della società, dovrà essere sempre più “visionaria” e attenta ai più piccoli segnali che possono anticipare tendenze future. E’ indispensabile sintonizzarsi con tutti i mondi possibili in modo da non trovarsi mai impreparati ad affrontare una sfida, una criticità, un’opportunità. In sintesi direi che nell’immediato la sfida è passare in modo compiuto da una comunicazione 1.0 che si serve degli strumenti più tradizionali a quella 2.0 che si lega alla multimedialità e all’interattività, e poi chissà a cos’altro. Insomma bisogna avere cura di guardare sempre contemporaneamente al presente e al futuro.

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