7 aprile 2013

Direzione Risorse Umane | Marcello Belmonte

belmonte_marcello_postIl ruolo di Direttore Risorse Umane comprende una moltitudine di mansioni e incombenze, che spaziano fra gli ambiti più vari: dalla gestione e amministrazione alla formazione e sviluppo; dall’organizzazione, alla compensation, ai rapporti sindacali. Fra le competenze di un HR Director c’è anche quella di intrattenere rapporti di partnership con collaboratori e Società di Servizi che fanno da satellite all’Azienda. Il Direttore Risorse Umane struttura il proprio tempo a seconda dell’ambito in cui opera l’azienda, scegliendo se dedicarsi maggiormente all’Organizzazione e ai Rapporti Sindacali, o piuttosto alla Formazione e allo Sviluppo.

Il caso del dott. Marcello Belmonte, Direttore Risorse Umane di SisTer S.p.A. e di Fresenius Medical Care Italia S.p.A., è singolare nella sua specificità. Sister è una azienda di produzione di articoli medicali per il trattamento di dialisi; Fresenius Medical Care Italia commercializza in tutta Italia questi e altri articoli medicali della holding Fresenius Medical Care che vengono prodotti negli stabilimenti degli altri Paesi.

Dott. Marcello Belmonte ci racconta, per sommi capi, il suo percorso di carriera?
Ho 38 anni e una laurea in giurisprudenza presa alla Statale di Milano. Da dieci anni lavoro nelle Risorse Umane. Gli esordi in questa professione li devo al caso. Ora mi spiego meglio.
Dal 1998 al 2000 ho lavorato nell’Amministrazione Vendite nella multinazionale svedese Aga. Nel 2000 con la fusione e l’acquisto da parte della tedesca Linde, sono passato a occuparmi di Amministrazione del Personale. Ho proposto al mio referente aziendale di occuparci anche di Selezione e Formazione, una strada non battuta fino a quel momento. Avevo voglia di lanciarmi in un’esperienza che mi facesse crescere e volevo contribuire all’innovazione dell’ufficio del Personale. E quando ho avuto l’occasione di partecipare a una trattativa sindacale assieme al mio capo, ho capito che quello delle Risorse Umane era un ambito che mi piaceva moltissimo.
Dal 2002 al 2004 ho poi lavorato per la multinazionale coreana LG come Supervisor HR. In questo ruolo le mie responsabilità sono aumentate e ho avuto la possibilità di approfondire le mie conoscenze nel settore HR. LG è una società in notevole crescita, molto spinta nel settore marketing e vendite. In questa realtà ho avuto modo di approfondire tematiche legate alla formazione.
Nel 2004 mi sono quindi spostato in Marvecs – una società a capitale italiano che lavora nel settore farmaceutico – dove sono rimasto due anni. Questa esperienza mi ha fatto capire quanto le aziende italiane mutuino dall’estero la propria cultura delle Risorse Umane.

E’ stato nel 2006 che è approdato in Fresenius Medical Care Italia S.p.A. e in SisTer S.p.A.?
No, prima ho lavorato un anno in Antalis S.p.A., una società del gruppo Fiat che commercializza carta. E’ stata un’esperienza per me molto positiva e arricchente. Ero Responsabile del Personale per l’Italia e facevo parte di un team europeo; lavoravo al fianco del mio capo che stava in Spagna. C’era un controllo molto stretto da parte della filiale spagnola. Quando sono arrivato in Antalis era in corso un processo di riorganizzazione della rete di vendita, di cui ho dovuto occuparmi. In contemporanea ero impegnato nel predisporre un progetto di incentivazione per i dirigenti. All’interno della realtà aziendale la componente sindacale era piuttosto forte. Io mi occupavo di sviluppo Risorse Umane, formazione, crescita interna e contemporaneamente di ristrutturazione e relazioni sindacali. Posso senza dubbio affermare che questa è stata sicuramente l’esperienza più formativa svolta finora.
Nel 2007, a seguito dell’acquisizione delle operazioni in Italia di Antalis da parte del concorrente australiano Paperlinks, presnte in Italia con la società Polyedra, ho ricevuto la proposta di diventare Direttore del Personale di entrambe le realtà; avrei dovuto gestire 400 persone e pianificare una poderosa riorganizzazione. Ma ho declinato l’offerta, dato che la contemporanea proposta di Fresenius Medical Care Italia S.p.A. mi è parsa più allettante e ancor più ricca di stimoli.

Ci introduce alla realtà di Fresenius Medical Care Italia S.p.A. e Sister S.p.A.?
Certamente! Fresenius Medical Care Italia e SisTer fanno parte di Fresnius Medical Care, divisione di Fresenius, multinazionale tedesca che ha sede a Francoforte. La divisione è leader a livello mondiale nel campo della dialisi. Questa azienda progetta e realizza macchine per la dialisi e disposable. Sister S.p.A. è un impianto di produzione italiano che produce una parte dei prodotti, che vengono poi spediti in Germania e riallocati in tutti i Paesi per essere venduti. Infine Fresenius Medical Care Italia altro non è che un’azienda che commercializza in tutto il Paese i prodotti e i macchinari per la dialisi, entrando in contatto con Ospedali e ASL.

In SisTer e in Fresenius Medical Care Italia lei riveste il ruolo di Responsabile Risorse Umane. Quali mansioni e incombenze le spettano?
Sono arrivato in Fresenius in qualità di Responsabile HR e dall’inizio del 2009 svolgo la funzione di Direttore Risorse Umane. Mi occupo della gestione di tutto il personale: sia quello dedito alla produzione, che quello orientato alla commercializzazione. Ho quindi una visione a 360° su tutti gli aspetti e le mansioni delle Risorse Umane: da quelli più pesanti che riguardano i rapporti sindacali relativi all’impianto di produzione, a quelli più piacevoli che attengono invece alla formazione e all’incentivazione alla crescita. Per me questa è un’opportunità di crescita ghiottissima!
Le due aziende contano assieme circa 500 dipendenti: 300 operai e tecnici nell’impianto di produzione e 180 addetti alla commercializzazione. A capo delle due realtà vi sono due Amministratori Delegati e la difficoltà del mio ruolo – che è anche allo stesso tempo una piacevole sfida – sta nel fatto che devo relazionarmi con dirigenti che hanno filosofie e obiettivi molto differenti fra loro. Sicuramente al lavoro non mi mancano gli stimoli!

Il suo team da quante persone è composto?
In linea con il lean-thinking, l’albero gerarchico è molto snello: siamo appena in tre, me compreso! Per la formazione manageriale ci appoggiamo a una Società di Formazione esterna – Mida – , che ci fornisce un prodotto su misura per noi. Per concludere, in maniera molto schematica posso dire che – assieme ai miei due collaboratori – mi occupo di: sviluppo (stiamo introducendo un sistema di valutazione delle performance); organizzazione (l’anno scorso abbiamo definito tutte le job description); compensation (al momento stiamo conducendo un’indagine di mercato sulle retribuzioni); gestione e amministrazione del personale; relazioni sindacali. Abbiamo anche stretto una partnership con la società di lavoro temporaneo Ali, ospitando all’interno della nostra azienda un ufficio distaccato di Ali, che ricerca – per nostro conto – le figure meno specializzate. Nell’azienda produttiva infatti, abbiamo 60 lavoratori somministrati, gestiti da Ali.
In SisTer io mi occupo personalmente anche di compliance aziendale e faccio parte dell’organismo di vigilanza; mentre in Fresenius mi occupo di sicurezza.

A suo parere quali competenze e requisiti caratteriali risultano strategici e vincenti per ricoprire al meglio il suo ruolo?
Senza dubbio è indispensabile avere capacità di negoziazione, flessibilità e spirito di innovazione. Le abilità di negoziazione sono fondamentali quando si ha a che fare con le persone, e ancor più quando si devono condurre trattative sindacali-industriali. La flessibilità è invece indispensabile se si vuole portare una cultura differente. Infine lo spirito innovativo è la carta vincente se si vuole stare al passo con quello che fanno gli altri.

Come si posizionano SisTer e Fresenius Medical Care Italia nel mercato del lavoro? Le aziende che operano nel campo delle apparecchiature medicali risentono della stagnazione economica? Quali strategie adottate in tempo di crisi?
A fine 2008 abbiamo attivato la mobilità sull’impianto di produzione; ma è un provvedimento slegato dalla crisi economica, successiva al crollo della Borsa americana. Attualmente le nostre due aziende non stanno risentendo della crisi economica mondiale. Lavorando noi molto con il pubblico, è facile che l’effetto di questa stagnazione economica si farà sentire, nel nostro settore, fra qualche mese. Solo in quel momento potremo decidere quali provvedimenti prendere.

Quali sono i profili che l’azienda valuta con attenzione per instaurare nuovi rapporti di collaborazione e/o assunzione?
In SisTer, ovvero nell’impianto di produzione e nel connesso reparto Ricerca & Sviluppo, cerchiamo ingegneri biomedicali. Mentre in Fresenius Medical Care Italia le figure più gettonate sono i tecnici di assistenza post vendita e gli addetti al marketing.

Quali sono le competenze e i requisiti caratteriali che l’azienda predilige e ricerca?
Il candidato deve senz’altro avere una spiccata capacità di lavorare in gruppo. Essendo l’azienda molto spinta nei propri prodotti e servizi, i nostri collaboratori devono essere attenti alla compliance aziendale e devono altresì rispettare le regole. Infine devono essere in grado di accettare le critiche, coscienti del fatto che la crescita personale passa anche attraverso di esse.

Una persona ad alto potenziale, che ambisse a entrare a far parte del vostro staff, come dovrebbe muoversi? Quale è la strada migliore e più efficace?
E’ possibile spedire un curriculum, per posta o via e-mail, presentando la propria candidatura spontanea; noi abbiamo un database sempre aperto e attivo. I profili meno alti possono inviare il proprio curriculum e la domanda di lavoro anche all’Agenzia Ali. Mentre quelli più alti e specializzati possono rivolgersi alla società di Head – Hunting cui ci affidiamo come partner per la ricerca diretta e la formazione. Le candidature spontanee possono infine anche essere inviate utilizzando il social-network professionale Linkedin.

Comments

  1. Margarita Moron says:

    Bella carriera!!! Sempre in crescita! Tanti auguri. E che il suo eccellente lavoro ci possa portare sempre più sù.
    Margarita Moron
    Reparto produzione Ass.
    Sis-ter

  2. Valentina Carnevale says:

    Sono rimasta affascinata dalla sua forza di volontá e dall’estrema passione che nutre per il settore HR.
    La sua frase iniziale l’intervista “(..) gli esordi di questa professione li devo al caso”, ebbene sono una ragazza di 34 anni ed in questo campo lavoro dal 2006; mi sono trovata anch’io ad occuparmi di Sviluppo organizzativo e Formazione professionale quasi per caso, ma ammetto di nutrire una passione molto forte.
    Oggi, purtroppo, dopo 3 anni di esperienza in una Soc. di Improvement Consulting, mi ritrovo di nuovo in cerca a causa dell’improvvisa chiusura dell’azienda dovuta ad una cattiva gestione (detto in sintesi).
    Mi piacerebbe ricevere da lei un consiglio spassionato sulle modalitá d’indirizzamento della mia candidatura ad Ali o alla Soc. di Head-Hunting, che lei ha consigliato nell’intervista.

    Grazie,
    Valentina Carnevale

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