Qualità: ormai sono quasi 100 anni che Callipo opera nel mercato alimentare all’insegna di questo valore. L’unico, secondo Filippo Callipo – al timone dell’azienda dal 1981 –, in grado di conquistare il consumatore moderno, «particolarmente attento all’alimentazione quotidiana ed ai prodotti che porta in tavola» e «disposto a spendere qualcosa in più per acquistare un prodotto genuino piuttosto che un bell’abito o un bel paio di scarpe». Standard elevati, dunque, che Callipo raggiunge grazie ad una lunga tradizione di prodotti made in Italy. Anzi, made in Calabria, perché la qualità nasce anche da un legame tra l’azienda e il territorio che sembra essere indissolubile.
Cavalier Callipo, ci vuole raccontare qualcosa dell’azienda di famiglia? La vostra storia inizia quasi 100 anni fa, giusto?
Sì, la Callipo è stata fondata a Pizzo nel 1913 dal mio bisnonno Giacinto ed è stata la prima in Calabria – e tra le prime in Italia – ad inscatolare il pregiato Tonno del Mediterraneo. L’attività è iniziata con la lavorazione del tonno che eccedeva il consumo locale ed era inizialmente stagionale. Con il passare degli anni e grazie al consenso dei consumatori, la produzione è stata incrementata e lo stabilimento, dalla marina di Pizzo, è stata trasferito prima alla vecchia Tonnara Angitola poi nell’attuale sede di Maierato. Oggi la Callipo è presente sul mercato italiano ed internazionale con un’ampia gamma di prodotti che vanta oltre 180 referenze.
Secondo lei, qual è stata la chiave del successo del marchio Callipo in questi anni? C’è un valore che ha fatto la differenza più di altri?
Assolutamente sì, è l’attenzione verso la qualità ad averci sempre premiati. “La Qualità innanzitutto” è infatti la frase che il fondatore ripeteva spesso alle maestranze e ancora oggi è la mission dell’azienda. Proprio per l’elevata qualità già nel 1926 la Callipo è stata insignita del Brevetto di “Fornitore Ufficiale” della Real Casa.
Ancora oggi, come allora, continuiamo ad effettuare la lavorazione completamente in Italia, in Calabria, a partire dal tonno interno, utilizzando la specie più pregiata, quella Yellowfin. La nostra manodopera è per certi versi unica: altamente specializzata, è in grado di trattare i prodotti con cura e passione. Dal sezionamento del pesce alla cottura, sino al raffreddamento e alla successiva “toelettatura” (ossia la pulizia del pesce dagli scarti), per concludere con il taglio in tranci e l’invasettamento a mano. L’eccellenza dei nostri prodotti è data dalla coesistenza tra tradizione manuale, che interviene solo nelle fasi in cui incide davvero nel determinare la qualità, e sistemi produttivi automatizzati grazie a macchinari di ultima generazione.
A suo modo di vedere, il mercato alimentare è più difficile o più facile rispetto ad altri settori?
Sicuramente più difficile, perché il consumatore moderno è particolarmente attento all’alimentazione quotidiana ed ai prodotti che porta in tavola, per cui è disposto a spendere qualcosa in più per acquistare un prodotto genuino piuttosto che un bell’abito o un bel paio di scarpe. Nonostante la crisi economica che stiamo vivendo negli ultimi anni, buona parte dei consumatori italiani mostrano ancora di preferire la qualità e, pertanto, le aziende alimentari di un certo livello devono mantenere determinati standard, per continuare a registrare il consenso verso i propri prodotti.
Spostiamoci sul suo percorso di carriera. Quando ha mosso i primi passi in azienda?
Sin da bambino amavo trascorrere parte del mio tempo insieme a mio padre nel vecchio stabilimento. Mi affascinava guardare le maestranze inscatolare il tonno con tanta cura e passione. Ho respirato quell’aria sin da piccolissimo, per cui, dopo aver terminato il mio percorso di studi ottenendo il diploma di ragioniere, ho affiancato mio padre nell’attività fino ad assumere la direzione esclusiva dell’azienda nel 1981. Il mio percorso lavorativo, da imprenditore, non è dunque assolutamente partito dalla scrivania. Ho prima dovuto fare le necessarie esperienze nei reparti produttivi perché solo così avrei potuto veramente conoscere l’azienda ed ogni fase della realizzazione del prodotto.
Dovesse indicare la dote fondamentale per un imprenditore di successo, cosa direbbe?
Amministrare la propria azienda come un padre amministra la contabilità della propria famiglia.
Filippo Callipo che impostazione ha dato ai rapporti con i suoi collaboratori più stretti? Le piace essere sempre in prima linea oppure preferisce delegare?
Ho sempre detto pubblicamente che il successo della mia azienda non è merito esclusivamente di Pippo Callipo ma è merito prima di tutto delle maestranze che ogni giorno lavorano con amore ed attenzione per realizzare un prodotto di qualità. È il successo dei miei collaboratori che condividono la mia filosofia e portano avanti i loro incarichi con grande senso di responsabilità ed appartenenza. Quando ho deciso di candidarmi alla presidenza della Regione ero consapevole che un tale progetto avrebbe assorbito parte del mio tempo, allontanandomi dalle attività delle aziende del gruppo. Sono però molto sereno perché so di poter contare su collaboratori validissimi che, anche in mia assenza, opereranno con la solita coscienziosità.
La formazione del personale che importanza riveste per un’azienda come Callipo?
È un aspetto molto importante e che non viene assolutamente trascurato. La nostra azienda organizza spesso corsi di formazione del personale, gestiti internamente o tramite società esterne specializzate.
In questo momento quali sono i profili che valutate con maggiore attenzione per instaurare nuovi rapporti di collaborazione o assunzione? C’è una strada più efficace delle altre per proporsi all’azienda?
Abbiamo da poco avviato due nuove aziende, la Callipo Gelateria che produce i famosi gelati della tradizione di Pizzo, e il Popilia Country Resort, centro turistico-alberghiero a 4 stelle. Pertanto stiamo valutando l’inserimento di profili che abbiano maturato esperienza in entrambi i settori. Naturalmente cerchiamo giovani calabresi, anche quelli che magari stanno svolgendo la loro attività fuori regione e sono desiderosi di rientrarvi. Quando pubblichiamo ricerche di selezione personale il primo requisito richiesto è: essere calabrese! Il curriculum può essere inviato via web, compilando l’apposito modulo sul sito www.callipo.com.
Che cosa le piacerebbe lasciare alla quinta generazione dei Callipo, insomma, a chi guiderà l’azienda dopo di lei?
Ai miei due figli, Giacinto e Filippo Maria, vorrei trasmettere il mio stesso amore per questa terra, la nostra Calabria, in cui io ho scelto di investire ed in cui vorrei che anche loro continuassero ad operare. E poi la passione per la qualità, con quella si vince sempre.




Da consumatore, confermo che la qualità si percepisce: sia quella del tonno che quella dell’olio. Peccato che la diffusione del marchio al Nord sia scarsa e che per reperirlo si debba ricorrere al passa parola. Però anche la caccia al tesoro fa parte della sensazione di mangiare qualcosa di esclusivo e qualitativamente superiore.
Loredana drovetto
Prodotto ottimo.
Ma sono super i prodotti composti con altri ingredienti altrettanto di qualità.
I Vostri prodotti nella mia dispensa non soffrono certo di solitudine; ne ho quasi un campionario.
Esiste la possibilità di visitare la Vostra Azienda?
Stefano Diotallevi