Essere ai primissimi posti della classifica “Great place to work” – la graduatoria dei migliori ambienti lavorativi in Italia – non è soltanto un lustrino da appendere all’abito in bella mostra. Per chi si occupa di Risorse Umane è un risultato che testimonia la bontà di quanto fatto in azienda, che significa davvero – al di là della retorica – aver costruito un “posto migliore” in cui lavorare. Ecco perché Cristiana Milanesi, Direttore HR di Mars Italia (gruppo che commercializza, tra gli altri, alcuni celebri brand del petcare come Whiskas e Kitekat e dello snackfood come Mars e M&M’s) può essere orgogliosa del primo posto di Mars tra le aziende del largo consumo (secondo in assoluto) nella classifica “Great place to work 2010”. Perché essere lì in alto vuol dire aver centrato un obiettivo: «Questo eccezionale posizionamento – afferma la Milanesi – premia il valore del credo aziendale che Mars ha sempre sostenuto: la consapevolezza che una chiara visione strategica unita a motivazione, formazione, comunicazione interna e spirito di squadra siano il volano necessario per raggiungere l’eccellenza».
Dottoressa Milanesi, può tracciare un suo breve profilo per i nostri lettori?
Sono laureata in Scienze Politiche. Ho iniziato a lavorare in ambito HR in Leroy Merlin e nel 2001 sono passata nel gruppo Mars. Nel 2005 mi sono trasferita presso la consociata olandese del gruppo Mars in qualità di Talent Development Manager e due anni più tardi sono stata nominata Direttore Risorse Umane della filiale italiana.
Mars è arrivata seconda nella classifica “Great place to work 2010”, prima tra le aziende del largo consumo. Che ruolo ha avuto la funzione HR in questo risultato? Nella quotidianità come aiutate le persone a “stare bene” e a lavorare meglio?
Siamo molto orgogliosi di essere nelle prime posizioni di questa classifica. Mars è un’azienda unica, con una cultura esclusiva basata su 5 principi: qualità, efficienza, reciprocità, responsabilità e libertà. Noi di Mars viviamo e operiamo nel rispetto di questi valori. Questo eccezionale posizionamento premia il valore del credo aziendale che Mars ha sempre sostenuto: la consapevolezza che una chiara visione strategica unita a motivazione, formazione, comunicazione interna e spirito di squadra siano il volano necessario per raggiungere l’eccellenza. L’elemento essenziale che “ha fatto la differenza” nella misurazione della situazione organizzativa di Mars è stata proprio la relazione di fiducia tra l’individuo e l’azienda. Il ruolo delle Risorse Umane in Mars è quello di “Business Partner” ossia contribuire al raggiungimento degli obiettivi di business attraverso la valorizzazione delle potenzialità delle persone che vi lavorano e nel rispetto della nostra cultura aziendale. I dipendenti sono chiamati associati proprio perché riteniamo che i singoli individui siano direttamente responsabili del successo dell’azienda indipendentemente dalla posizione gerarchica.
A livello personale, che doti “speciali” si riconosce? Quali sono i suoi punti di forza?
Le doti più importanti che mi riconosco sono la determinazione, il focus sui risultati, il pragmatismo, il coraggio, la capacità di facilitare lo sviluppo delle persone nonché l’etica professionale.
Debolezze ne ha? Come cerca di migliorarsi?
Il mio pragmatismo associato al focus sui risultati mi porta a essere impaziente. Presupposto fondamentale per migliorarsi è la consapevolezza e l’umiltà nel mettersi continuamente in discussione e imparare. Socrate diceva: “Io so di non sapere”. Io cerco di seguire questa filosofia.
Secondo lei, la crisi ha reso più difficile il ruolo delle Risorse Umane? In che modo?
La crisi offre un’incredibile opportunità alla funzione Risorse Umane nel suo ruolo di Business Patner. Le HR, nei momenti difficili, aiutano l’organizzazione a ripensare, migliorando la produttività, il modo di lavorare per conseguire risultati di business. Mars quest’anno ha mantenuto un approccio equilibrato, da buon padre di famiglia, che prevede una attenta gestione dei costi e i relativi attacchi agli sprechi, senza smettere di investire sulle persone. Inoltre, grazie all’engagement e alla motivazione delle persone i momenti di difficoltà si trasformano in opportunità. Compito dell’azienda e in primis delle Risorse Umane è quello di “far emergere” e valorizzare i talenti personali, perché il contributo di ognuno conduca al conseguimento degli obiettivi aziendali.
Ha dichiarato: «Compito dell’azienda e in primis delle Risorse Umane è quello di ‘far emergere’ e valorizzare i talenti personali». Esiste un segreto, una ricetta per riuscire in questo obiettivo? Mars che strumenti di crescita offre alle persone ad alto potenziale?
Tutti siamo talentuosi, possiediamo però talenti diversi da persona a persona. Credo che il “talento” debba essere al centro di qualunque realtà di sviluppo aziendale. Da ciò nasce l’idea di una School of Management interna atta a creare, attraverso il trasferimento di un know how specifico di gestione del personale, Line Manager che siano, all’interno dei propri team, anche degli HR manager. L’azienda garantisce ai propri associati un ambiente di lavoro gratificante in cui crescere, prendere parte ai processi decisionali, assumersi responsabilità sempre maggiori, essere premiati per il contribuito al successo di progetti innovativi. Mars investe costantemente per migliorare l’ambiente di lavoro al fine di trattenere i talenti e attrarre nuove risorse dall’esterno.
Rimanendo in tema, può dirci quali sono le competenze professionali e gli aspetti caratteriali che prediligete per assumere un candidato? Il modo migliore e più efficace per segnalare il proprio profilo all’azienda?
Mars cerca persone che sappiano essere imprenditori nel proprio ambito di lavoro. Questo vuol dire pro-attività nel ricercare opportunità di business, focus sui risultati e forte spirito di squadra.
Il modo migliore e forse anche il più rapido per chi vuole segnalare il proprio profilo all’azienda è quello di consultare la sezione “Lavora con noi” sul sito italiano www.mars.it e mandare il proprio curriculum all’indirizzo di riferimento (mars.selezione@eu.effem.com).
Come detto, fin dagli inizi della sua carriera lavora nelle Risorse Umane. Che consiglio si sente di dare a chi vuole intraprendere un percorso professionale simile al suo?
Chi lavora in questa funzione ha la responsabilità di aiutare l’organizzazione a conseguire risultati di business capitalizzando sulle persone e diffondendo una cultura di impresa nella quale le persone si possano identificare. È pertanto fondamentale che chi lavora nelle HR conosca il business e il mercato per poter proporre azioni concrete a supporto del business.




Gentilissima
vi occorre un direttore commerciale? mi piacerebbe dare il mio contributo al vivere meglio e star bene in azienda, nella mia vita lavorativa , per un motivo o un altro appena avevo sistemato l’ambiente e si cominciava a vivere bene….ho cambiato azienda…
un saluto e complimenti
fabrizio balzer
Complimenti alla dott.sa Milanesi.
Mi ha molto colpito il consiglio finale, perché ha focalizzato in pieno l’obiettivo della sua area funzionale, vale a dire il conseguimento di obiettivi di business. Questo, peraltro, ha ancora più valore nel momento in cui si ottengono anche importanti riconoscimenti quali quello del great place to work.
Non credo che tutte le aziende abbiano questa consapevolezza, né lungimiranza.
stefano lappa
Gent.ma dottoressa, per caso sono aperte posizioni nell’ambito ufficio stampa o risorse umane? Ho provato ad entrare nel sito ma non e’ stato possibile.
Grazie
Gent.ma Cristiana,
se impartisce lezioni private vorrei mandarle gli HR manager della mia azienda.
Complimenti e cordiali saluti,
Giovanni Battista.