7 febbraio 2012

Rockwool | Paolo Migliavacca

rockwool_migliavacca_paolo_postFa un po’ effetto parlare di un’azienda leader nel proprio settore e dire che ha incontrato delle difficoltà ad imporsi nel nostro Paese. Ma la realtà – come ci racconta Paolo Migliavacca, Marketing Manager di Rockwool – è che «in Italia la cultura dell’isolamento termico e del risparmio energetico ha una storia relativamente recente. Solo a partire dal 2005, grazie all’emanazione dei decreti 192/05 e 311/06 riguardanti il rendimento energetico in edilizia, si è cominciato a prendere coscienza dell’importanza della coibentazione per ottenere edifici efficienti e abbattere i consumi energetici. Le maggiori difficoltà sono state comunicare e “fare cultura” su un argomento sconosciuto a gran parte degli attori operanti nell’edilizia». Oggi, comunque, la missione di Rockwool – il più grande produttore mondiale di lana di roccia, materiale eco-compatibile utilizzato per l’isolamento termo-acustico e la protezione incendio – può considerarsi portata a termine: nel 2009, infatti, l’azienda ha fatturato 42 milioni di euro solo nel mercato italiano. La dimostrazione che anche nel nostro Paese l’attenzione al “benessere” della casa è diventato un valore sempre più importante.

Dottor Migliavacca, può tracciare per i nostri lettori un profilo della realtà in cui opera? Quando inizia la storia italiana di Rockwool?
Il Gruppo Rockwool, fondato nel 1937, è il più grande produttore mondiale di lana di roccia, materiale eco-compatibile utilizzato per l’isolamento termo-acustico e la protezione incendio. Con sede centrale in Danimarca (vicino a Copenhagen), conta ad oggi circa 8.000 dipendenti in oltre 30 Paesi e stabilimenti produttivi dislocati tra Europa, Nord America e Asia. Il Gruppo è presente da oltre 10 anni nel mercato dell’isolamento termico e acustico in Italia, dove ha raggiunto nel 2009 un fatturato di circa 42 milioni di euro. La mission del gruppo consiste nel fornire soluzioni esclusive e convenienti ai propri clienti, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in oltre 70 anni di attività, per aiutarli a migliorare l’efficienza energetica, la sicurezza antincendio, l’acustica e il clima interno degli edifici.

Secondo lei, il mercato in cui vi trovate a competere che difficoltà peculiari presenta rispetto ad altri settori?
In Italia la cultura dell’isolamento termico e del risparmio energetico ha una storia relativamente recente. Solo a partire dal 2005, grazie all’emanazione dei decreti 192/05 e 311/06 riguardanti il rendimento energetico in edilizia, si è cominciato a prendere coscienza dell’importanza della coibentazione per ottenere edifici efficienti e abbattere i consumi energetici. Le maggiori difficoltà sono state comunicare e “fare cultura” su un argomento sconosciuto a gran parte degli attori operanti nell’edilizia.

rockwool_postLa vostra comunicazione è ricca di manuali tecnici e pubblicazioni realizzate in collaborazione con i principali atenei italiani. A cosa è dovuta questa scelta?
Storicamente il nostro principale target di riferimento è rappresentato da tecnici (architetti, ingegnerei, geometri), a cui abbiamo sempre voluto offrire un supporto nel loro lavoro quotidiano. Per questo motivo non ci siamo limitati a realizzare cataloghi commerciali, ma abbiamo allacciato numerosi rapporti con università specializzate nei diversi ambiti che riguardano le caratteristiche principali dei nostri prodotti (acustica, termica e protezione incendio).

Nel vostro sito internet (www.rockwool.it) c’è una sezione interamente dedicata al fai da te, questo significa che la vostra clientela è molto “interattiva”. Immaginiamo sia anche molto esigente…
In questi ultimi anni anche l’utente finale ha iniziato ad interessarsi a problematiche legate al risparmio energetico, al comfort acustico e, più in generale, al benessere abitativo. Per questo motivo abbiamo intravisto un bisogno di informazione non solo da parte degli addetti ai lavori, come progettisti ed imprese, ma anche da parte dei privati che si sono dimostrati entusiasti della nostra forma di comunicazione semplice, accattivante e allo stesso tempo esaustiva.

Parliamo un po’ di lei. È laureato in Ingegneria, però attualmente si occupa di Marketing e Comunicazione. Scusi ma i conti non tornano… Come si spiega questo “salto”?
Sono ingegnere gestionale e sin dal corso di laurea ho sempre avuto una predilezione sia per materie molto tecniche che per la comunicazione e il marketing. Nel settore in cui opero ritengo sia necessaria una forte base tecnica, poiché i prodotti vengono scelti in base alle prestazioni e non per le caratteristiche estetiche. Il vantaggio di una facoltà come Ingegneria Gestionale è la possibilità di poter “saltare” senza troppi problemi da mansioni o settori molto diversi tra loro. La competenza specifica la si costruisce poi sul posto di lavoro.

rockwool_post1Ricopre il ruolo di Marketing Manager di Rockwool Italia dal febbraio 2007: la prova più difficile che ha dovuto superare in questi tre anni?
Il mercato e l’azienda hanno avuto in questi anni scenari in continua evoluzione e mutamento. La difficoltà, e al contempo lo stimolo più grande, è la necessità di far fronte velocemente alle diverse situazioni. Grazie anche all’aiuto del team giovane e dinamico con cui lavoro quotidianamente è stato possibile superare gli ostacoli e raggiungere importanti traguardi.

E qual è, invece, la sfida più accattivante che l’azienda si prepara ad affrontare da qui ai prossimi 10 anni?
L’obiettivo di Rockwool è stato quello di consolidare la percezione del marchio come punto di riferimento per qualità e affidabilità per i propri clienti. Ora che questo obiettivo è stato raggiunto, il prossimo passo sarà quello di adattarsi maggiormente alle condizioni sempre più mutevoli e alle esigenze di mercato.

Lei è molto giovane come quasi tutto il personale di Rockwool. Quali sono le ragioni di queste politica aziendale? Perché consiglierebbe a una persona di talento di entrare in Rockwool?
La politica di Rockwool, a livello internazionale, è stata sempre quella di far crescere le proprie risorse all’interno di un percorso formativo fortemente caratterizzato da valori ben precisi. Si è sempre creduto in giovani laureati motivati e orientati al cambiamento. Il settore del risparmio energetico è molto interessante e un team internazionale e giovane come quello di Rockwool consente di creare molti stimoli sia a livello professionale che a livello umano.

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