18 maggio 2012

Kimberly-Clark | Livia Birolo

kimberly-clark_birolo_livia_postCostruire e “coccolare” i talenti non solo attraverso gli strumenti classici delle Risorse Umane (corsi di formazione, piani di carriera, progetti di sviluppo ad hoc e riconoscimenti individuali), ma anche dando alle persone qualcosa che valichi i confini aziendali, o meglio, che in qualche modo avvicini la loro vita lavorativa a quella privata. È la filosofia di Kimberly-Clark – multinazionale americana nota a milioni di consumatori italiani grazie a brand quali Scottex, Scottonelle, Huggies, Kleenex – di cui parliamo con Livia Birolo, HR Country Manager per l’Italia e la Grecia: «Abbiamo fatto nostro il concetto di flexible benefit perché abbiamo capito che i nostri dipendenti non aspirano soltanto ad un miglioramento retributivo come reward per il buon lavoro svolto, ma desiderano anche bilanciare al meglio la propria vita lavorativa e familiare. Ecco perché abbiamo avviato delle iniziative ad hoc, che danno l’immagine di un’azienda che vuole costruire sulle persone il proprio futuro. Kimberly Clark – conclude la Birolo – chiede molto ai propri dipendenti ma riceve altrettanto se non di più».

Dottoressa Birolo, ci racconta qualcosa della sua storia professionale? Che studi ha fatto? Quali sono state le sue prime esperienze lavorative?
È un onore poter parlare delle mie esperienze professionali, sono molto fiera dei miei 18 anni di lavoro, che mi hanno permesso di conoscere aziende e persone diverse: ciascuna di esse mi ha lasciato qualcosa. Ed attraverso il mio percorso di studi, terminato con un corso di Gestione aziendale, tutto questo è stato un plus per me, che mi ha permesso di capire come funzionava il mondo del lavoro e mi ha fatto anche scoprire cosa volevo fare del mio futuro. Il mio primo impiego è stato in un’azienda di componentistica legata alla Fiat, poi sono entrata in Cinzano, che di lì a poco cambiò mercato e divenne la multinazionale americana Diageo. Dopo di che c’è stato il Gruppo Formula, società leader nella produzione di software gestionali in cui ho ricoperto il ruolo di Responsabile dell’amministrazione del personale per le nove filiali italiane. Successivamente ho avuto la grande opportunità di entrare nel TOROC, il Comitato organizzativo per le Olimpiadi di Torino 2006: è stata un’esperienza meravigliosa, la gestione del personale per un evento importante come le Olimpiadi è un mondo pieno di energia, che ti apre la mente al cambiamento. Concluso il mio lavoro nel Comitato, sono approdata in questa grande multinazionale che è Kimberly-Clark, una società che mi attraeva già durante i miei studi e che mi piace perché è leader del suo settore e ha idee, progetti e processi chiari per il futuro.

kimberly-clark_postAttualmente ricopre la posizione di HR Country Manager per l’Italia e la Grecia di Kimberly-Clark, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei prodotti in carta. Cosa ci può raccontare del suo lavoro? Una sua giornata tipo come si svolge?
Sono responsabile dei progetti di sviluppo delle risorse umane dell’azienda. La nostra funzione organizza corsi di formazione (350 giornate di formazione nell’ultimo anno), sviluppa piani di carriera definiti e condivisi a livello europeo, definisce progetti per lo sviluppo dei talenti e piani di riconoscimento individuali. A questo proposito, in Kimberly-Clark abbiamo fatto nostro il concetto di flexible benefit: abbiamo capito che i nostri dipendenti non aspirano soltanto ad un miglioramento retributivo come reward per il buon lavoro svolto, ma che desiderano anche bilanciare al meglio la propria vita lavorativa e familiare. Ecco perché abbiamo avviato dei progetti ad hoc, come “A cena con KC”: tre sere alla settimana un cuoco professionista è a disposizione dei nostri dipendenti che possono portare a casa un pasto completo e ben cucinato, per se e per la famiglia, per meno di 4 euro. È un’iniziativa che ha avuto grande successo, basti pensare che nei primi 15 giorni sono stati cucinati qualcosa come 450 pasti. Un altro progetto di successo è quello legato alle biciclette con i brand KC (Scottex, Huggies,Kleenex, Professional), che mettiamo a disposizione dei dipendenti affinché possano, ad esempio, fare sport o commissioni personali. Tutte queste iniziative danno l’immagine di un’azienda che vuole costruire sulle persone il proprio futuro. Kimberly-Clark chiede molto alle persone ma riceve altrettanto se non di più.
In quanto alla mia giornata tipo, direi che è molto intensa… Oltre alla routine, fatta di riunioni, telefonate ed incontri (gli aspetti burocratici non mancano ovviamente), passo molto del mio tempo a sviluppare i nuovi progetti aziendali.

kimberly-clark_post1Come detto, Kimberly-Clark è leader mondiale del suo settore. Vuole tracciare un profilo più preciso del Gruppo, anche in riferimento al mercato italiano?
Kimberly-Clark Corporation, con sede centrale a Dallas, negli USA, ha un fatturato di 19,1 miliardi di dollari, attività in 35 paesi e oltre 56mila dipendenti nel mondo. I suoi prodotti nei settori tissue, personal care e health care sono commercializzati in più di 150 Paesi. Ogni giorno 1,3 miliardi di persone, pari ad una su quattro nel mondo, utilizzano i prodotti Kimberly-Clark.
Kimberly-Clark Italia ha un fatturato annuo di circa 570 milioni di euro e impiega 600 persone, con sede a Torino e stabilimenti produttivi a Romagnano Sesia (Novara) e Alanno (Pescara). Opera in tre segmenti: prodotti in carta tissue per il largo consumo, cura della persona e business to business. Scottex® è la marca di riferimento nelle diverse categorie di prodotti di largo consumo in carta tissue: carta igienica, tovaglioli, rotoli da cucina e fazzoletti. Scottonelle® (carta igienica), Kleenex® (fazzoletti) e Huggies® (pannolini e salviettine per bambini) sono gli altri marchi con cui Kimberly-Clark è riconosciuta in Italia.

Il fatto di avere alle spalle un grande Gruppo americano come influenza la vostra cultura aziendale?
Ci sono sicuramente degli atteggiamenti che ritengo vincenti. Innanzitutto, la trasparenza degli obiettivi e del modo di comunicarli. Il modo di agire fact based, basato sui fatti, che velocizza il processo decisionale. Inoltre, il management dell’azienda agisce per un unico scopo: far crescere questa società. Per questo le critiche sono ben accette solo se effettivamente costruttive. Ed è per lo stesso motivo che in Kimberly-Clark celebriamo i successi!!

Abbiamo detto che Kimberly-Clark organizza molti corsi di formazione interni: quali sono i temi forti su cui puntate?
I corsi che organizziamo puntano a sviluppare le potenzialità delle persone, sia a livello di conoscenze che di competenze. Alcuni di questi corsi, dunque, sono finalizzati ad un miglioramento delle capacità di vendita, altri insegnano ad affrontare le negoziazioni, i conflitti, i discorsi pubblici, altri ancora mirano alla formazione caratteriale delle persone, per esempio attraverso strumenti come il coaching.

kimberly-clark_post2Le sfide più importanti che aspettano l’azienda nei prossimi anni?
Sicuramente ce ne sono tante, ma la sfida più importante per noi è continuare a crescere in un contesto competitivo complesso e con uno scenario economico ancora con intonazione recessiva, nonché avere le persone giuste al posto giusto

Quali sono i profili che valutate con attenzione per instaurare nuovi rapporti di collaborazione e/o assunzione?
Abbiamo l’obiettivo a livello europeo di costruire talenti, perché tutta la nostra strategia è centrata sulle persone. Cerchiamo profili che abbiano un alto di livello di scolarità, che ovviamente conoscano l’inglese, che abbiano voglia di fare esperienza in un contesto internazionale con la prospettiva anche di lavorare all’estero. Devono essere persone con degli obiettivi di crescita, persone orientate al risultato e capaci di prendersi responsabilità, che vogliono crescere in un’azienda mettendosi in gioco, passo dopo passo. Per fare un esempio, chi vuole lavorare nel marketing di Kimberly-Clark, dovrà necessariamente avere prima un inserimento nella nostra area commerciale.

Una persona ad alto potenziale, che volesse entrare a far parte del vostro staff, come dovrebbe muoversi? Qual è la strada più efficace?
Ci colpisce molto chi manda al nostro indirizzo mail il suo curriculum scrivendo “sono un alto potenziale”… Scherzi a parte, abbiamo delle persone che si occupano dello screening dei curricula inviati all’indirizzo recruitment.italy@kcc.com e poi ci affidiamo molto alle università per scovare i talenti.

Comments

  1. alfredo says:

    cerco lavoro, sono disoccupato e sono libero subito. alfredo, 3347355235

  2. roberto novello says:

    Buongiorno
    non sono affatto d’accordo con il fatto che Kimberly Clark sia una società leader nella gestione delle risorse umane: Prendendo ad esempio il mio caso assunto a Maggio 2009 con incarico di Credit Manager e contratto a tempo indeterminato, sono stato licenziato ad ottobre dello stesso anno perchè la posizione é stata tolta dall’organigramma
    Pertanto a 47 anni mi sono ritrovato disoccupato con famiglia e durante la peggior crisi economica del dopoguerra
    Vi sembra “etico” tutto questo ?

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