18 maggio 2012

Radice: nuova sfida come Direttore Generale di CBT

L’avevamo lasciato sulla poltrona di Direttore Organizzazione e Sistemi Informativi del Gruppo ILLVA Saronno (leggi qui l’intervista), poco più di un anno fa. Oggi lo ritroviamo non solo in un settore e in una realtà aziendale diverse (il Gruppo CBT, tra i primi dieci operatori nazionali in ambito ICT), ma soprattutto vestito di un nuovo abito manageriale, quello di Direttore Generale. Un abito sicuramente più impegnativo per Flavio Radice, forse anche più “scomodo”, eppure decisamente stimolante: «L’attenzione al business, all’offerta commerciale, alla comunicazione del marketing, al conto economico dell’azienda, diverranno altrettanto importanti quanto la componente ICT ed organizzativa – spiega il manager – Si tratta di mettere in pratica tutta la mia esperienza passata, non solo quella del mio precedente incarico».

Dottor Radice, innanzitutto, ci può introdurre alla sua nuova realtà aziendale? Di che cosa si occupa il Gruppo CBT?
Il Gruppo CBT è una realtà italiana che figura tra i primi dieci operatori nazionali in ambito ICT, coniugando una storia più che trentennale, ma soprattutto una presenza distribuita sul territorio sia con sedi dirette (Roma, Milano, Novara, Torino, Venezia, Bologna, Cagliari) che attraverso partner selezionati. Ad oggi abbiamo circa 300 addetti e il Gruppo vive un momento di crescita sul mercato, nonostante la crisi generale che sta attraversando il Paese: il nostro fatturato 2011, secondo le previsioni, sarà di 60 milioni di euro.
Le due divisioni commerciali di CBT, orientate una alla customer division, l’altra alla partner division, hanno il loro focus sia sulla pubblica amministrazione, sia nelle aziende private. Per entrambe l’offering composito permette di disegnare servizi e soluzioni anche molto complesse: dall’outsourcing per le postazioni di lavoro e stampanti, a quello dei server, fino a servizi in host/housing/cloud presso i datacenter di Roma e Milano. Oltre ai servizi gestiti, un’importante divisione applicativa del Gruppo (costituita da oltre 80 persone), dispone di soluzioni in ambito ECM (sistemi di business intelligence, gestione rassegna stampa), sistemi ERP (ACG ed OPEN BRAVO), applicazioni in logica cloud quali sistemi di Service Desk, posta elettronica, BPM, oltre all’application management di soluzioni legacy dei clienti, per finire con amministrazione di database Microsoft SQL piuttosto che Oracle.

Quali obiettivi le sono stati chiesti al momento del suo ingresso in CBT come Direttore Generale? Il suo traguardo per la fine del 2011 dov’è fissato?
Gli obiettivi sono molteplici, e dopo due settimane di “induction” concorderemo le priorità e discuteremo dei relativi tempi di implementazione. Andiamo dal riassetto organizzativo, sia in ambito dei servizi gestiti che di quello dello sviluppo applicativo (in quest’ultima divisione sono impiegate 70 risorse, mentre nella prima oltre 150), ad un tema molto sentito di completamento ed ottimizzazione dei sistemi informativi aziendali, che possano supportare la crescita del business, ma soprattutto la necessità di controllo delle marginalità con indicato ripici e KPIs. Non ultimo, anche l’offering e l’industrializzazione di applicativi in cloud (ERP, CRM, ECM, ecc.), sfruttando tutte le potenzialità già disponibili dell’azienda (datacenter, competenze sistemistiche, skill sulle applicazioni, disponibilità di soluzioni proprietarie in ambito ECM, ecc.). Come si capisce, la lista è lunga e soprattutto articolata. Le priorità, quindi, sono essenziali, ma la prima impressione è che si dovrà procedere parallelamente in tutti gli ambiti.

Rispetto al suo incarico precedente a capo della funzione IT di ILLVA Saronno, come cambia oggi la sua prospettiva in veste di Direttore Generale? Più attenzione al business e a quali altri aspetti?
Sicuramente il mio nuovo incarico rappresenta un momento di crescita professionale e di forte stimolo. L’attenzione al business, all’offerta commerciale, alla comunicazione del marketing, al conto economico dell’azienda, diverranno altrettanto importanti quanto la componente ICT ed organizzativa. Si tratta di mettere in pratica tutta la mia esperienza passata, non solo l’ultima con il Gruppo ILLVA Saronno. Sarà fondamentale coniugare per ogni attività la visione sia rispetto all’offerta che alla domanda, quindi, sostanzialmente ragionare da partner (il Gruppo CBT non è solo fornitore dei propri clienti) ma anche “mettersi dall’altra parte della scrivania” – come lo sono stato negli ultimi dieci anni – per valutare professionalità, capacità e proposte di cui le aziende hanno necessità.

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