Concretissima consulenza. Perché va bene la parte diagnostica, ma quando si parla di ridurre i costi di un’azienda, bisogna produrre soprattutto risultati. Risultati che, del resto, sono le fondamenta più solide su cui costruire un rapporto duraturo con il cliente. Possiamo sintetizzare così la missione di Alessandro Marazza nel suo nuovo ruolo di Senior Account Manager di Lowendalmasaï, società pioniera nel campo della consulenza operativa in materia di ottimizzazione dei costi. Consulenza e concretezza, diagnosi e piano operativo, il tutto nella logica di un “doppio successo”, come ci spiega Marazza: «Le nostre parole chiave saranno portare avanti il posizionamento che ci contraddistingue e dare concretezza a tutto ciò che facciamo. Siamo una società di consulenza, ma i nostri piani diagnostici devono portare sempre alla costruzione di piani operativi, all’insegna di un approccio win-win, che permetta sia a noi che ai nostri clienti di raggiungere gli obiettivi».
Dottor Marazza, che mansioni le competono e che obiettivi deve raggiungere come nuovo Senior Account Manager di Lowendalmasaï?
Il mio ruolo si sviluppa su due diversi aspetti. Il focus primario sarà sulle opportunità di mercato e sul business development, per cui sono chiamato a supportare la definizione della strategia commerciale di Lowendalmasaï. Oltre a ciò, mi occuperò del key account managament, dunque, della gestione dei nostri clienti più importanti, anche a livello internazionale. L’ottica, più che di conquista, sarà quella di instaurare con loro un rapporto all’insegna della loyalty. Guardiamo al medio-lungo periodo piuttosto che al breve.
La vostra sarà una strategia aggressiva nei prossimi mesi: all’insegna di quali parole chiave?
Gli obiettivi sono ambiziosi, è vero, ma anche a fronte di una crescita importante, abbiamo soprattutto la volontà consolidare il dipartimento. Le parole chiave, dunque, saranno portare avanti il posizionamento che ci contraddistingue, proponendo ai nostri clienti di gestire in maniera integrata il processo di riduzione dei costi, e dare concretezza a tutto ciò che facciamo. Siamo una società di consulenza, ma i nostri piani diagnostici devono portare sempre alla costruzione di piani operativi, all’insegna di un approccio win-win, che permetta sia a noi che ai nostri clienti di raggiungere gli obiettivi.
Anche alla luce di quelle che sono le sue precedenti esperienze, che contributo vuole portare all’interno del team di Lowendalmasaï? Il settore in cui va ad operare richiede qualche “aggiustamento” professionale da parte sua?
È una domanda che mi sono posto anch’io. Ritengo che saranno importanti soprattutto le doti personali, il mio modus operandi. In realtà, posso dire che trovo molte sinergie con quelle che sono le mie precedenti esperienze professionali: l’attività di consulenza direzionale, per esempio, prevede un approccio diagnostico del tutto simile a quello attuale. La differenza semmai è che Lowendalmasaï propone anche la concretezza, la misurabilità dei risultati nella propria offerta. Chi si rivolge a noi può toccare con mano il valore della logica di partnership, tanto che i compensi che riceviamo vengono calcolati sulla base dei benefici che il cliente ottiene.
Un altro aggiustamento necessario da parte mia è aumentare la capacità di ascolto: provengo dal mondo dell’automotive, mentre Lowendalmasaï fornisce un servizio multi-settore, dunque, per ogni cliente devo capire come funziona il business di riferimento, le dinamiche di mercato, etc. Oggi ho bisogno di meno know how specifico, ma posso imparare tantissimo tutti i giorni e questo è un aspetto molto stimolante del mio lavoro. Starà poi a me tradurre gli input che provengono dai nostri clienti in possibili sinergie, sempre ragionando con una logica di pazienza, valutando volta per volta se e come avviare una collaborazione.



