«Il 2012 sarà un anno molto duro. E, come tutti gli anni difficili, anche ricco di opportunità». Non vede contraddizioni in tale affermazione Massimo Mucciolella, nuovo Direttore Commerciale per l’Italia del Gruppo Homedics, società leader nel settore del benessere domestico. Il manager neo-incaricato parte, infatti, dalla considerazione che anche in un contesto di crisi economica chi saprà fare scelte ed investimenti giusti verrà premiato dal mercato. «La vera sfida sarà individuare le opportunità vincenti», spiega Mucciolella. Ecco perché in questo 2012 HoMedics non solo presenterà delle novità di prodotto nel suo settore di riferimento, ma lancerà anche un nuovo marchio, sul cui successo Mucciolella è pronto a scommettere già oggi.
Dottor Mucciolella, che 2012 si prospetta per lei e per Gruppo HoMedics Italia? Quale lavoro l’aspetta In veste di nuovo Direttore Commerciale della società?
A causa della congiuntura economica attuale, il 2012 sarà un anno molto duro. E, come tutti gli anni difficili, anche ricco di opportunità: la vera sfida sarà individuare quelle vincenti. Il mio nuovo ruolo mi vedrà impegnato su vari fronti, in linea con la poliedricità di HoMedics e alla sua presenza sul mercato con diverse linee di prodotti che ci porteranno ad operare su molteplici canali distributivi. Oltre ai prodotti del benessere domestico, di cui HoMedics è leader di mercato e in cui continuerà a investire con novità di prodotto, il 2012 ci vedrà impegnati con il lancio di Marley, un marchio che per qualità del prodotto, impegno sociale ed ambientale, consideriamo estremamente completo e di grande impatto.
Veniamo al suo background. Nestlé, Sony, GRE: che esperienze sono state e quali insegnamenti ha tratto da ciascuna di queste avventure professionali?
Sono state tutte esperienze diverse ed estremamente positive, da cui ho ricevuto molto: Nestlè per l’operatività, Sony per quanto riguarda l’analisi e la strategia, mentre in GRE ho potuto testare operatività, analiticità e strategicità da una prospettiva diametralmente opposta a quanto vissuto fino ad allora.
Oggi quale possiamo definire come il suo vero punto di forza?
Penso che, oltre alle competenze maturate durante il mio percorso professionale, i miei punti di forza rimangano l’entusiasmo e la voglia di credere in quello che faccio, con passione.



