Alfabeto inglese: conosciamolo

pronuncia dell'alfabeto in inglese

Composto da ventisei lettere, l’alfabeto inglese differisce da quello italiano su due punti fondamentali: la composizione, che prevede cinque lettere in più ( j, k, w, x, y) e il suono di ciascuna lettera che a seconda delle occasioni, può trovare diversi modi di pronuncia.

Così se la memorizzazione dell’alfabeto italiano può risultare facile, perchè ad ogni modo, ogni singola lettera imparata si pronuncia tal e quale a come viene scritta, l’alfabeto inglese può risultare più difficile da imparare proprio perchè ogni lettera invece, ha un proprio suono.

Gli inglesi utilizzano molto lo “spelling”, ossia una pronuncia molto lenta delle parole che consiste nella separazione dellle singole lettere una per una al fine di consentire la giusta trascrizione dei suoni del linguaggio con le lettere dell’alfabeto.

E’ chiaro che uno spelling trova pronuncia diversa di ogni lettera a seconda della lingua parlata. In Paesi come l’Italia ad esempio, col termine “spelling” si indica di solito quel pronunciare parole a telefono generalmente associandole a nomi di città per definire certe letture che mostrano difficoltà.

In Paesi come l’Inghilterra, invece, oltre al suo utilizzo in primo luogo per il controllo ortografico, lo “spelling” suscita un grande interesse per delle vere e proprie gare.

 

L’alfabeto latino e i sistemi di scrittura da esso derivanti

 

Pur esistendo delle variazioni, le lettere dell’alfabeto inglese sono derivanti dalle lettere latine come del resto lo sono la maggior parte degli altri alfabeti in uso nel mondo, sopratutto se parliamo delle cosidette lingue romanze, ossia quelle lingue derivate dal latino.

Tuttavia, durante il xx secolo, anche sistemi di scrittura extraeuropei hanno utilizzato il repertorio basato sull’alfabeto latino aggiungendo i cosidetti “diacritici” oppure appositi grafi.

Il sistema di scrittura attuale prevede ventisei grafi, ossia lettere delle quali però non tutte sono quelle utilizzate dalla lingua latina degli antichi Romani: all’epoca, infatti, lettere come la W, la U e la J, non erano ancora utilizzate ma sono state inserite in diverse epoche più recenti.

La W infatti, è di origine anglosassone, mentre la U e la J sono state inserite in epoca rinascimentale.

 

L’alfabeto inglese a scuola

 

alfabeto inglese: consigli onlineDal momento che l’inglese è una lingua parlata in tutto il mondo e studiarla in modo appropriato porta dei vantaggi sopratutto nel campo lavorativo, essa viene insegnata fin dalla più tenera età; già nella scuola materna ai bambini vengono date le prime nozioni importanti che ovviamente con l’andare avanti degli studi miglioreranno e aumenteranno: non c’è niente di meglio del cervello plastico dei bambini e dei giovani che con le sue capacità veloci di apprendimento, consente uno studio facile, veloce e produttivo.

Per quanto riguarda la pronuncia e lo scritto, visto che l’alfabeto inglese può risultare complicato, potrebbe essere utile iniziare ad imparare le lettere ognuna singolarmente per unirle poi in parole.

Qui di seguito l’alfabeto e relativa pronuncia delle lettere:

 

A (ei) – B (bi) – C (si) – D (di) -E (i)- F (ef) – G (gi) – H (eich) – I (ai) – J ( gei) –

k (kei) – L (el) – M (em) – N (en) – O (ou) – P (pi) – Q (kiù) – R (ar) – S (es) – T (ti) – U (iu) – V (vi) – W (dabliù) – X (ex) – Y (uai) – Z (zed)

 

Fonte: inglesedinamico.net