<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Profumo di Carriera &#187; gilli</title>
	<atom:link href="http://www.profumodicarriera.it/tag/gilli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.profumodicarriera.it</link>
	<description>Il magazine online per chi non vuole fermarsi nel lavoro</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 16:38:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Competenze tecniche, fanalino di coda delle carte spendibili nel mondo aziendale.</title>
		<link>http://www.profumodicarriera.it/2009/06/competenze-tecniche-fanalino-di-coda-delle-carte-spendibili-nel-mondo-aziendale/</link>
		<comments>http://www.profumodicarriera.it/2009/06/competenze-tecniche-fanalino-di-coda-delle-carte-spendibili-nel-mondo-aziendale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 08:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[di lenna]]></category>
		<category><![CDATA[gilli]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.profumodicarriera.it/?p=1527</guid>
		<description><![CDATA[Sembra paradossale. Nonostante sia universalmente accettato e condiviso che la società moderna tende all’iper-tecnicismo e alla super-specializzazione, se si chiede alle persone quanto importanti siano le competenze tecniche come jolly da spendere nel mondo del lavoro, si resta stupiti e delusi. Vengono per ultime dopo: “serietà e determinazione”, “intraprendenza”, “conoscenza delle lingue”, “capacità di lavorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.profumodicarriera.it%2F2009%2F06%2Fcompetenze-tecniche-fanalino-di-coda-delle-carte-spendibili-nel-mondo-aziendale%2F' data-shr_title='Competenze+tecniche%2C+fanalino+di+coda+delle+carte+spendibili+nel+mondo+aziendale.'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Sembra paradossale. Nonostante sia universalmente accettato e condiviso che la società moderna tende all’iper-tecnicismo e alla super-specializzazione, se si chiede alle persone quanto importanti siano le competenze tecniche come jolly da spendere nel mondo del lavoro, si resta stupiti e delusi. Vengono per ultime dopo: “serietà e determinazione”, “intraprendenza”, “conoscenza delle lingue”, “capacità di lavorare in team”, “curiosità e ambizione” ed “esperienza”.<br />
Dal sondaggio che abbiamo lanciato nel nostro magazine online “Profumo di Carriera”, chiedendo: <strong>«Quali sono le carte vincenti da spendere nel mondo del lavoro?», il 51% dei votanti ha infatti risposto “serietà e determinazione” e un altro 40% ha optato invece per “l’intraprendenza e la proattività”. </strong>Al terzo posto le persone hanno menzionato la “conoscenza delle lingue”. E poi a seguire in ordine discendente: “capacità di lavorare in team”, “curiosità e ambizione”, “esperienza”. Ultima carta spendibile nel mondo aziendale – che ha guadagnato appena 6 preferenze risicate – è quella delle “competenze tecniche”.<br />
Eppure, se pensiamo alla scienza umana per eccellenza – la medicina – suggellata dagli antichi Greci ad oggi con il “giuramento di Ippocrate”, non possiamo non notare che, tale è la specializzazione settoriale raggiunta, da aver spinto sempre di più i medici a perdere quell’approccio olistico alla persona, al malato. Finendo per curare solo la parte e non il tutto. Per non parlare di altre scienze – come la chimica, la fisica e l’ingegneria – che nascono proprio con l’intento di indagare il particolare, senza curarsi del generale. Una tendenza che ha preso piede talmente bene da contagiare anche scienze umane, quali la psicologia. Fortunatamente non la filosofia, che continua ad avere un respiro olistico sulla conoscenza e sul sapere in generale; come rammenta il nome di origine greca philo (= amicizia, amore), sophia (= saggezza, sapere), ovvero “amore per il sapere”.<br />
Il sondaggio ha dunque fornito un risultato controcorrente? Non proprio. Il fatto è che oggi nelle aziende, le conoscenze tecniche si danno per assodate. Un candidato che non sia preparato dal punto di vista tecnico non viene nemmeno preso in considerazione.<br />
Nel libro Performare in azienda. Saper sentire, saper essere, saper fare nelle organizzazioni del terzo millennio, il curatore e formatore aziendale <strong>Andrea Di Lenna</strong> fa luce sul percorso di crescita delle organizzazioni aziendali, che si snoda – a suo modo di vedere – secondo tre scansioni: saper sentire, saper essere e saper fare. “Saper sentire” significa avere una spiccata sensibilità nei confronti dei fenomeni emotivi e relazionali. E’ una delle competenze di base per la gestione delle risorse umane di una azienda. “Saper essere” vuol dire invece essere in grado di interpretare efficacemente un determinato ruolo, divenendo un esempio per gli altri. “Saper fare” infine significa essere capaci di realizzare qualcosa in termini pratici. «Dopo decenni di formazione incentrata sul saper fare – sottolinea Di Lenna, presidente della Società di Formazione “Performando” – oggi possiamo dare per assodate le conoscenze tecniche, e concentrarci invece sugli aspetti emotivi e relazionali. Perché si è capito che, se si prescinde da questi, le possibilità di sviluppo che s’hanno davanti sono limitate».<br />
Proprio per questo le conoscenze tecniche forniscono solo lo zoccolo duro della preparazione di una persona che voglia lavorare in azienda. Dopo di che ci vuole un di più, una serie di jolly che completano la formazione e la arricchiscono. E qui le doti caratteriali – come la serietà, la determinazione, l’intraprendenza – “la fanno da padrone”. E scalzano il posto alla “conoscenza delle lingue” che, nell’immaginario collettivo, rimane uno dei capisaldi del sapere di un cittadino europeo.<br />
<strong> Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz </strong>conferma l’attenzione del manager per le doti caratteriali dei propri dipendenti e collaboratori: «Tra le carte vincenti spendibili in azienda – dichiara – citerei la determinazione mirata ai risultati. Ma anche: la capacità di gestire in contemporanea più situazioni e problematiche; il saper guardare abbastanza in là nel futuro, connesso a una capacità di previsione che consente di far partire nuove aree di business; un’attenzione ai segnali deboli. E infine il saper dosare “rischi” e “prudenza”, per evitare di fare passi più lunghi della gamba».</p>
<div class="shr-publisher-1527"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.profumodicarriera.it%2F2009%2F06%2Fcompetenze-tecniche-fanalino-di-coda-delle-carte-spendibili-nel-mondo-aziendale%2F' data-shr_title='Competenze+tecniche%2C+fanalino+di+coda+delle+carte+spendibili+nel+mondo+aziendale.'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.profumodicarriera.it/2009/06/competenze-tecniche-fanalino-di-coda-delle-carte-spendibili-nel-mondo-aziendale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

